Valutazioni da fare prima di scegliere il legno (migliore) per i tuoi infissi artigianali. Analisi e indagini da affidare alle competenze di un professionista.
Prima di affrontare dal vivo l’argomento, è importante fare una premessa: non esiste il legno migliore per eccellenza ma esiste il legno più adatto all’uso dei lavori che si devono realizzare.
Le valutazioni da fare prima di affrontare la scelta del legno sono tre: la zona climatica, Esposizione della Casa e la tipologia di oscuranti.
L’importanza della zona climatica per scegliere il legno per gli infissi
Per scegliere il legno migliore per i tuoi infissi è estremamente importate conoscere la zona climatica nel quale si trova l’immobile, questo perché, se il tuo cliente vuole accedere all’Ecobonus o Superbonus sull’acquisto di nuove finestre tu dovrai verificare che le finestre rispettino i parametri di trasmittanza termica previsti per quella specifica zona climatica (A vedi elenco).
Nel caso specifico della Sardegna la maggior parte dei centri abitati si trova in zona C e B (quindi con un valore da rispettare di Uw=uguale o inferiore a 1.75W/m2K e 2.60 W/m2K). A prescindere dalle possibili agevolazioni fiscali un coeficente di taglio termico basso è sinonimo di infisso più performante e ci sono legni che possono permetterti di raggiungere i risultati voluti anche con profili meno spessi.
Esposizione della casa.
Anche Esposizione della casa è fondamentale per la scelta del giusto legno, perché gli infissi esposti da est a ovest passando per il sud, sono quelli più soggetti all’esposizione solare che deteriora il film di lignina (ossia la parte superficiale del legno) e quindi ne determina il precoce distacco delle vernici. Per questo motivo occorre scegliere il legno più adatto e resistente.
Tipologia di oscuranti: come scegliere il legno perfetto per gli infissi?
Altro elemento importantissimo da considerare per la scelta del giusto legno per gli infissi è: la tipologia di oscuranti. Un infisso in legno riparato da un buon oscurante durerà decenni senza alcuna manutenzione. Ora esistono (oltre ai praticissimi avvolgibili in alluminio motorizzati con le alette orientabili) anche dei portelloni realizzati in multistrato di compensato marino come il nostro modello Proteus che garantiscono un alta prestazione termico-acustica oltre ad essere molto durevoli grazie ai trattamenti delle superfici lisce con vernici ad emulsione acquosa
La densità del legno.
La densità del legno è importante perché: minore è la densità maggiore sarà la trasmittanza dell’infisso , ma è altrettanto vero che sarà minore anche la durata del film di vernice (perché più soggetta ad essere deteriorata dai raggi UV), quindi sarebbe preferibile scegliere un legno più denso e compatto per garantirne la durata perdendo un pò di trasmittanza. Noi della Falegnameria Cau abbiamo dei software che ci consentono di calcolare in anticipo la densità dei legni quindi siamo in grado di dirigere la scelta sul legno più adatto, inoltre, la piccola perdita di trasmittanza potrà essere recuperata con il vetro (che ricordiamo ricopre 80% della superficie della finestra).
Tipo di vetro.
Ecco perché è importante scegliere il giusto tipo di vetro. I vetri di ultima generazione sono tutti con camera singola o doppia con gas argon e Basso Emissivo o Basso emissivo selettivo e, grazie al loro bassissimo coeficente di taglio termico riescono a rendere performante anche l’infisso in legno che ha spessori ridotti
Cicli di verniciatura.
L’infisso in legno per essere scelto deve garantire la minima manutenzione ed ecco perché è fondamentale scegliere Falegnami serramentisti che utilizzino cicli di verniciatura ad emulsione acquosa garantiti (e noi della Falegnameria Cau le utilizziamo da ben 34 anni). Anche il colore è importante per garantirne la durata. Per esempio se l’infisso è molto esposto e non ha sufficienti protezioni solari è consigliabile applicare una verniciatura laccata o noce scura (che possiede una maggior quantità di filtri solari protettivi) mentre sono da sconsigliare le colorazioni naturali che durerebbero meno perché sprovvisti degli ossidi di ferro che compongono il colore e che proteggono dai raggi UW.









