Quando arriva l’autunno e le temperature iniziano a scendere, una domanda diventa particolarmente importante: quanto calore riesce davvero a trattenere la nostra casa? La risposta non dipende soltanto dall’impianto di riscaldamento o dall’isolamento di pareti e copertura. Anche finestre e serramenti hanno un ruolo significativo.
Quanto incidono gli infissi sulle dispersioni termiche? Scopri come migliorare comfort, isolamento e consumi della casa prima dell’inverno.
Un infisso datato, con vetri poco isolanti, guarnizioni deteriorate o una posa non corretta, può creare una discontinuità nell’involucro dell’edificio attraverso la quale il calore tende a disperdersi più facilmente. Il risultato si percepisce spesso prima ancora di leggerlo sulla bolletta: stanze che sembrano fredde nonostante il riscaldamento acceso, correnti d’aria vicino alle finestre e superfici interne particolarmente fredde.
Preparare la casa all’inverno significa quindi anche chiedersi in che condizioni sono gli infissi e se sono ancora adeguati alle esigenze dell’abitazione.
Quanto incidono gli infissi sulle dispersioni termiche?
Gli infissi possono rappresentare uno dei punti più delicati dell’involucro edilizio perché mettono direttamente in comunicazione l’ambiente riscaldato con l’esterno.
Per capire la capacità isolante di una finestra viene utilizzato un parametro chiamato trasmittanza termica Uw, espresso in W/m²K. In termini semplici, indica quanto facilmente il calore attraversa l’intero serramento, considerando sia il vetro sia il telaio.
Più basso è il valore Uw, maggiore è generalmente la capacità del serramento di limitare la dispersione di calore.
I dati tecnici utilizzati da ENEA mostrano chiaramente quanto possano cambiare le prestazioni tra diverse generazioni di infissi. Nei valori di riferimento adottati per i vecchi serramenti, una finestra in legno con vetro singolo può avere una trasmittanza indicativa intorno a 5 W/m²K, mentre con un vecchio doppio vetro il valore può attestarsi intorno a 3 W/m²K. Sono valori sensibilmente superiori rispetto a quelli raggiungibili da serramenti moderni progettati per l’efficienza energetica.
Questo non significa però che basti scegliere il valore Uw più basso disponibile. La prestazione finale dipende dall’insieme formato da telaio, vetrocamera, guarnizioni, ferramenta, cassonetti e posa in opera.
Come capire se gli infissi disperdono troppo calore?
Non serve necessariamente essere tecnici per riconoscere alcuni segnali.
Sentire una corrente d’aria avvicinando la mano alla finestra, trovare il vetro molto freddo nelle giornate invernali o percepire una differenza marcata di temperatura tra la zona centrale della stanza e quella vicina al serramento sono tutti elementi che meritano attenzione.
Anche condensa frequente sui vetri o lungo il telaio, difficoltà di chiusura, guarnizioni indurite e rumori provenienti dall’esterno più evidenti rispetto al passato possono indicare che il serramento non sta più lavorando nelle condizioni ideali.
La presenza di condensa, tuttavia, non significa automaticamente che l’infisso sia difettoso. Entrano in gioco anche temperatura superficiale, umidità interna, ricambio dell’aria e caratteristiche dell’edificio. Una valutazione corretta deve quindi considerare il sistema nel suo complesso.
Perché con infissi inefficienti la casa sembra più fredda?
Il comfort domestico non dipende esclusivamente dalla temperatura indicata sul termostato.
Possiamo avere una stanza a 20 °C e continuare a percepire freddo se siamo vicini a una superficie molto più fredda, come può accadere davanti a un vecchio vetro singolo o a un serramento poco isolante.
Il nostro corpo scambia infatti calore anche per irraggiamento con le superfici circostanti. Migliorare le prestazioni delle finestre può quindi contribuire a rendere più uniforme la temperatura percepita nella stanza.
È uno dei motivi per cui, dopo la sostituzione di vecchi infissi, il beneficio percepito non riguarda soltanto il possibile risparmio energetico, ma anche il comfort termico.
Telaio o vetro. Quale conta di più?
La risposta corretta è: entrambi.
Concentrarsi soltanto sul numero di vetri può essere fuorviante. Un buon serramento nasce dall’equilibrio tra diversi componenti.
Il vetro influenza in maniera importante gli scambi termici attraverso la superficie trasparente. Le moderne vetrocamere possono utilizzare doppi o tripli vetri, trattamenti basso emissivi, distanziatori e gas tecnici nell’intercapedine per migliorare le prestazioni.
Anche il telaio deve però garantire un buon isolamento. E soprattutto deve mantenere nel tempo una buona tenuta all’aria e all’acqua.
C’è poi un elemento spesso sottovalutato: la posa.
Anche il miglior infisso funziona male se viene posato male
Acquistare un serramento con ottimi valori dichiarati non garantisce automaticamente di ottenere le stesse prestazioni una volta installato nell’edificio.
Il punto di collegamento tra finestra e muratura è infatti una zona particolarmente delicata. Fessure, sigillature inadeguate o nodi costruttivi eseguiti male possono generare infiltrazioni d’aria e ponti termici, riducendo parte dei vantaggi del nuovo serramento.
Per questo la qualità di una finestra non dovrebbe essere valutata soltanto attraverso il materiale o il vetro utilizzato.
Un intervento ben progettato deve considerare rilievo delle misure, caratteristiche della muratura, esposizione, sistema di posa e corretta regolazione finale del serramento.
Infissi in legno. Isolamento, comfort e durata
Il legno continua a essere un materiale particolarmente interessante nella produzione di serramenti grazie alle sue caratteristiche fisiche e alla possibilità di realizzare infissi su misura.
La qualità finale dipende però dalla scelta della specie legnosa, dalla progettazione dei profili, dalla protezione superficiale, dalla ferramenta, dal vetro e dalla manutenzione.
Questo aspetto assume ancora più importanza in territori come la Sardegna, dove esposizione solare, vento, umidità e, nelle località costiere, salsedine e sabbia possono sottoporre gli infissi esterni a sollecitazioni importanti.
La scelta del serramento deve quindi essere fatta valutando non soltanto l’efficienza energetica teorica, ma anche l’esposizione dell’edificio e le condizioni climatiche del luogo in cui verrà installato.
È qui che l’esperienza diretta nella realizzazione e manutenzione degli infissi diventa importante: una finestra destinata a una casa dell’interno della Sardegna può avere esigenze differenti rispetto a un serramento installato a pochi metri dal mare.
Sostituire gli infissi significa automaticamente consumare meno?
No. La sostituzione degli infissi può ridurre le dispersioni, ma il risparmio effettivo dipende dall’intero edificio e dalle abitudini di utilizzo.
Dimensioni e numero delle finestre, esposizione, zona climatica, isolamento delle pareti e del tetto, temperatura interna, impianto di riscaldamento e qualità dei vecchi serramenti influenzano il risultato finale.
Sostituire una finestra con vetro singolo e telaio molto deteriorato può produrre un miglioramento molto più evidente rispetto alla sostituzione di un serramento già relativamente recente.
Per questo è poco serio promettere una percentuale di risparmio valida per qualsiasi abitazione.
È invece corretto affermare che ridurre la trasmittanza termica e le infiltrazioni d’aria attraverso i serramenti contribuisce a diminuire le dispersioni dell’involucro, migliorando contemporaneamente le condizioni di comfort.
Prima dell’inverno bisogna sempre cambiare gli infissi?
Non necessariamente.
Se i serramenti sono strutturalmente ancora validi, prima della sostituzione completa può essere utile verificare guarnizioni, regolazione della ferramenta, sigillature, vetri e stato generale del telaio.
In alcuni casi un intervento di manutenzione o regolazione può migliorare tenuta e funzionalità. ENEA ricorda inoltre che, quando il telaio è ancora in buone condizioni e tecnicamente compatibile, può essere valutata anche la sostituzione del vetro con una soluzione maggiormente isolante.
Quando invece il serramento presenta prestazioni ormai molto lontane dagli standard attuali, problemi strutturali o infiltrazioni difficilmente risolvibili, la sostituzione completa può diventare l’intervento più razionale.
Infissi nuovi e condensa. Attenzione al ricambio dell’aria
C’è un altro aspetto importante da considerare quando si sostituiscono vecchie finestre.
Gli infissi di vecchia generazione presentavano spesso infiltrazioni d’aria involontarie. Erano una fonte di dispersione energetica, ma contribuivano anche a un continuo ricambio dell’aria interna.
I serramenti moderni sono invece molto più ermetici.
Dopo la sostituzione diventa quindi ancora più importante arieggiare correttamente gli ambienti, soprattutto nelle stanze in cui viene prodotto molto vapore, come cucina e bagno.
Durante l’inverno è generalmente preferibile effettuare ricambi d’aria relativamente brevi e intensi anziché lasciare una finestra socchiusa per molte ore. In questo modo si rinnova l’aria evitando di raffreddare eccessivamente pareti, pavimenti e arredi.
Quali caratteristiche valutare prima di scegliere nuovi infissi?
Il solo prezzo al metro quadro non permette di confrontare realmente due serramenti.
Prima di decidere è opportuno verificare almeno trasmittanza termica Uw, caratteristiche del vetro, permeabilità all’aria, tenuta all’acqua, resistenza al vento, sistema di posa, qualità delle guarnizioni, ferramenta, manutenzione richiesta e assistenza successiva all’installazione.
Per gli infissi in legno va inoltre valutata attentamente la specie legnosa e il ciclo di verniciatura utilizzato in relazione all’esposizione.
La scelta dovrebbe partire quindi dalla casa e non dal catalogo: posizione dell’edificio, dimensioni delle aperture, orientamento delle finestre e utilizzo dei singoli ambienti possono indirizzare verso soluzioni differenti.
Preparare la casa all’inverno partendo dagli infissi
Gli infissi non sono l’unico elemento responsabile delle dispersioni energetiche di una casa, ma rappresentano una parte importante dell’involucro e incidono direttamente sulla sensazione di comfort.
Prima dell’arrivo del freddo vale quindi la pena controllare se le finestre chiudono correttamente, verificare lo stato delle guarnizioni, individuare eventuali infiltrazioni e valutare le prestazioni dei serramenti più datati.
In molti casi il primo passo non è acquistare subito una nuova finestra, ma capire quale sia realmente il problema.
Una valutazione professionale permette di stabilire se sia sufficiente un intervento di manutenzione oppure se abbia senso progettare nuovi infissi con caratteristiche più adatte all’abitazione.
Falegnameria Cau, a Collinas, realizza infissi e serramenti in legno su misura in Sardegna, valutando caratteristiche dell’edificio, esposizione e condizioni ambientali. Per chi sta pensando di preparare la propria casa alla stagione fredda, il sopralluogo e l’analisi degli infissi esistenti sono il punto di partenza per individuare la soluzione più adatta.
Quanto calore si perde dalle finestre?
Non esiste una percentuale valida per tutte le abitazioni. La dispersione dipende dalla superficie finestrata, dalla trasmittanza degli infissi, dalla qualità della posa, dalla differenza tra temperatura interna ed esterna e dalle caratteristiche complessive dell’edificio.
Come capire se una finestra isola male?
Correnti d’aria, superfici molto fredde, guarnizioni deteriorate, difficoltà di chiusura e forte differenza di temperatura vicino alla finestra sono alcuni dei segnali da controllare. Una verifica tecnica consente di misurare con maggiore precisione le prestazioni.
È meglio il doppio o il triplo vetro?
Dipende dalla zona climatica, dall’esposizione, dalle dimensioni della finestra e dall’intero sistema serramento. Il triplo vetro non rappresenta automaticamente la scelta migliore per qualsiasi abitazione.
Cosa significa trasmittanza termica Uw?
È il valore che esprime la quantità di calore che attraversa l’intera finestra, considerando vetro e telaio. È espressa in W/m²K: a parità di altre condizioni, un valore Uw più basso indica una maggiore capacità isolante.
Cambiare gli infissi riduce la bolletta?
Può contribuire a ridurre il fabbisogno di riscaldamento quando i vecchi serramenti presentano elevate dispersioni, ma il risparmio effettivo dipende dalle caratteristiche dell’intero edificio, dall’impianto e dalle abitudini degli occupanti.
Quando conviene controllare gli infissi?
L’autunno è uno dei momenti migliori perché consente di verificare guarnizioni, chiusure e possibili infiltrazioni prima del periodo in cui il riscaldamento viene utilizzato con maggiore continuità.
Vuoi capire se i tuoi infissi sono ancora efficienti?
Se senti spifferi, percepisci freddo vicino alle finestre o stai pensando di sostituire i vecchi serramenti, il primo passo è valutare la situazione reale della tua casa.
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